lunedì 25 dicembre 2006

IL NATALE DEVE SCOMPARIRE?

Non finita ma con rinnovata intensità e quasi passata, la “Guerra al Natale” 2006. Cosa comporta questa presunta guerra contro un nemico impalpabile?. Gli "islamofascisti" hanno catturato e decapitato Babbo Natale?.Una bomba dell'esercito israeliano, fabbricata negli USA, ha colpito Betlemme e cancellato Gesù Bambino dalla faccia della terra mentre dormiva nella mangiatoia?. In realtà la risposta può essere trovata in mezzo alle quasi innumerevoli censure e inganni dei media aziendali. Argomenti capziosi costruiti da “saggi” opinionisti e prontamente accettati da lettori genuflessi ammoniscono che forze secolari sono determinate a sradicare il Natale e la gioia di chi lo celebra con lo zelo con cui i disinfestatori sterminano gli scarafaggi. Che modo ingegnoso per spostare l'attenzione lontana dal genocidio in Iraq e dalla distruzione della nostra Costituzione!. Mentre il Natale viene solo una volta l'anno, i nefasti effetti del Consumismo che esso manifesta a livelli altissimi sono praticamente onnipresenti in una società condizionata dal desiderio dell' acquisto. Il Consumismo è la radice dell'irregolare e nodoso albero del Capitalismo predatorio. UN PICCOLO ESEMPIO?. Mentre la visione dei propri bimbi danza nelle teste di molti cittadini, i veri gnomi di Babbo Natale sguazzano nella peggiore miseria. Il 57% dei giocattoli venduti negli Stati Uniti (39% IN ITALIA) vengono importati dalla Cina, a cominciare da quelli di Wal Mart. Nel Dicembre 2001 il National Labor Committee ha pubblicato un rapporto intitolato Toys of Misery che tracciava le condizioni di lavoro nelle fabbriche Cinesi che producevano i giocattoli di Harry Potter e Barbie. Lavorando 16 ore al giorno e sette giorni a settimana le giovani donne cinesi ricevono solo 17 centesimi l'ora per compiere operazioni ripetitive più di 3000 volte al giorno. Perdono la salute a temperature superiori ai 38 gradi respirando fumi velenosi in edifici mal ventilati.
COSA HAI REGALATO A TUO FIGLIO?.
UN PICCOLO ASSAGGIO DEI DATI CHE POTETE LEGGERE (nel link fondo post):
Global Issues ha raccolto incredibili e orripilanti informazioni sull'insano fenomeno del consumismo:“Le diseguaglianze nei consumi sono enormi. Globalmente il 20% degli abitanti della terra nei paesi a maggior reddito sono responsabili dell'86% del totale delle spese per consumi privati, mentre il 20% di abitanti più poveri è responsabile di un misero 1.3% di spese.In particolare, il quinto più ricco della popolazione:
1) Consuma il 45% di tutta la carne e il pesce. Il quinto più povero solo il 5%.
2) Consuma il 58% dell'energia totale. Il quinto più povero meno del 4%.
3) Ha il 74% di tutte le linee telefoniche, il quinto più povero ne ha l' 1.5%.
4) Consuma l'84% di tutta la carta, il quinto più povero ne consuma l'1.1%.
5) Possiede l'87% del totale dei veicoli al mondo. Il quinto più povero possiede meno dell'1%.
Il Natale non sarà davvero sotto assedio ma i nostri padroni capitalisti hanno certamente scoperto innumerevoli modi per usarlo come arma strategica e somministrarlo come "oppio dei popoli".

BUON NATALE.

5 commenti:

my pipe ha detto...

Si va bene, vedo che il copia ed incolla vi riesce bene. Un'idea per risolvere queste cose? Un commento personale,un estrapolazione,un pensierino scolastico? Non vedo altro che semplici riproposizioni di articoli ,post e blog di altri siti e/o giornali. Facile, vero, si riportano dei dati, ma poi alla fine quarda caso chi li posta comunque sia utilizza apparecchi di migliaia di euro, e tra parentesi costruiti in Cina,infatti la Cina non produce solo scarpe e giocattoli, ma anche pezzi per computer. Allora, qualè la ricetta di tutti questi mali? Io non la so, o comunque poco posso fare per risolverli.

Staff Politicamente ha detto...

Salve "my pipe"!!!!
Il copia incolla è una forma per riportare le notizie in maniera sintetica, allegando articolo intero. Ovvio è che ciò che viene riportato nel nostro blog ha la piena approvazione dello staf.
Il nome Politicamente Scorretto avrà pur un motivo!!!. Un pensierino scolastico?. Li lasciamo pure a te, e se ne si ha voglia,lo si scrive pure noi.
L'importante è guardare cosa si compra e la provenienza del prodotto.

CHE REGALO HAI FATTO A TUO FIGLIO?

Anonimo ha detto...

Oggi GRAZIE a Me e TANTI altri che hanno comperato i vari Harry Potter e Barbie, Quei BAMBINI hanno mangiato... perche se aspettavano la gente Come VOI MORIVANO di FAME.


Svegli è troppo bello parlare BENE e razzolare MALE!

Tu cosa hai fatto per quei BAMBINI?

Anonimo ha detto...

se pensi che questo sia un gesto utile, o che grazie al tuo gesto loro haoo un lavoro, sei un vero illuso... o forse cieco?... se non facessero bamboline, farebbero magliette, se non facessero magliette farebbero palloni, se non facessero palloni farebbero cappellini.... se non fossero sbarcate le multinazionali in quei paesi forse farebbero i contadini... molto più dignitoso e salubre che lavorare 16 ore in una fabbrica per un pugno di riso.... ma neanche io ho fatto nulla.


Gianluca Forni

My Pipe ha detto...

Salve e un augurio di buon natale, scusatemi ma ieri sera dopo una cena con i parenti mi è passato di mente.
Contro il copia ed incolla non sono certo contro, però, per la natura stessa del blog, nato, correggetemi se sbaglio, per dare la possibilità a chiunque di poter esprimere, più o meno liberamente il proprio pensiero, le proprie emozioni, quindi un piccolo diario, che da piccolo libercolo custodito gelosamente, si sposta sul web per diventare mezzo, più o meno potente per far diffondere le proprie idee ed opinioni, che naturalmente possono essere più o meno condivise.
Ho l'impressione che il 90 percento dei blog presenti sul web, sia diventato un modo per scimmiottare l'informazione ufficiale, sopratutto quando, appunto si fa un copia incolla di notizie, facilmente reperibili, senza aggiungere un solo pensiero personale. Il copia incolla lo fa anche Beppe Grillo, ma il suo è un modo, oltre che di riportare la notizia, per prendere spunto, poi, per una estrapolazione della sua opinione personale.
Blog per eccellenza, a mio avviso, è quello del Ministro Di Pietro, ce informazione generale, informazione sull'operato del suo mandato e ce una forte espressione della sua personalità, delle sue scelte senza tra l'altro cercare approvazione a tutti i costi.
Sinceramente poi, io di politicamente scorretto nel vostro blog non ho ancora trovato una notizia.
Per quanto riguarda i regali fatti e ricevuti, in generale, i giocattoli di mia figlia, o in toto o in parte sono passate per l'industria cinese, anche se naturalmente la ditta produttrice è italiana,per gli altri, quelli miei e di mia moglie sono italianissimi, dalla prima all'ultima fase di lavorazione sia dei materiali che dei componenti, capi di maglieria della ditta in cui lavoro, poi, quest'anno non ho voluto grossi regali, perhè risparmio per potermi comprare, spero a breve, una macchina fotografica digitale professionale, che poviene dall'industria asiatica, sicuramente una parte della manodopera sarà fatta in cina, sopratutto le batterie.
Vi ricordo comunque che negli anni 50, 60 la cina dell'epoca era l'Italia. noi, un 60ina di milioni appena, abbiamo impiegato circa 50 anni per arrivare a questo punto, secondo voi, un miliardo circa di persone, che iniziano ad annusare l'odore dei soldi,con tutti i prodotti voluttuari che oggi il mondo offre, e a caro prezzo, quanto tempo impiegherà per entrare in crisi, anche se retto da un sistema totalitario? Cosa succederà, quando il figlio di un operaio o di un agricoltore cinese vorrà avere la play station e il padre dovrà sborsare l'equivalente di svariati anni di mensilità per poterla comprare. Cosa succederà quando milioni di bambini cinesi la vorranno e la chiederanno a gran forza? ricordo quando circa 20 anni fa la produzione della maglieria si spostava in paesi tipo la Romania dove un operario costava circa 50 mila lire al mese, contro i 2 milioni di un italiano, dopo 5 anni, lo stesso operaio rumeno percepiva 200 mila lire, dopo 10 anni 800 mila lire,oggi, la maggior parte dei colossi della moda italiana, naturalmente senza farlo sapere in giro è ritornata, in via ufficiale, o per vie traverse a produrre in Italia,anche se naturalmente tentano sempre di sfruttare i mercati che hanno un basso costo del lavoro, perchè i mercati che 10 anni fa erano convenienti ora sono diventati più dispendiosi e qualitativamente scadenti, perchè non ce la cultura del prodotto di qualità. cosa succederà tra 10 anni in Cina?
Lo sconcio,nonè tanto se il prodotto è stato lavorato in Cina,
la vera schifezza è che ad esempio, senza fare nomi, una multinzionale di prodotti per lo sport,sopratutto scarpe, vende in occidente a prezzi che superano i 200 euro a modello, scarpe che alla stessa costano circa 4,50 euro a paio (i dati sono approssimativi, ma comunque vicino alla realtà, scusatemi ma ora non li ricordo di preciso. Di cui, 1,50 di fabbricazione in Cina, il resto di 3 euro èil costo della pubblicità che la ditta fa per poterla vendere in occidente. Questo è veramente politicamente scorretto, fare i nomi di queste ditte è veramente politicamente scorretto, inondare di e mail le loro caselle di posta è politicamente scorretto, distribuire 185 euro di utili tra pochissimi azionisti è politicamente scorretto, non produrre lo stesso prodotto in occidente, e quindi mandare avanti l'economia occidentale è politicamente scorretto, risparmiare circa 15 euro in manodopera, più o meno quello che costerebbe produrre l'articolo in occidente è politicamente scorretto.
alla prossima e ancora auguri.