lunedì 1 gennaio 2007

Ali.........di Stato

Forse lo spettacolo è finito. Si chiude la sit-com più lunga del dopoguerra italiano, la farsa Alitalia. La compagnia di bandiera va sul mercato. “Quello che avevamo detto lo stiamo facendo", dice Prodi. Per il “pubblico” pagante e per i passeggeri si apre una prospettiva non più passeggera. Una prospettiva di proprietari ininfluenti che per l’ennesima volta ammirano un loro bene, venduto per risanare le casse!!. Le offerte per rilevare una quota consistente di Alitalia dovranno essere presentate entro il 29 gennaio 2007. E' quanto si legge nel bando di gara per la privatizzazione della compagnia, pubblicato sul sito del ministero del Tesoro. Nello stesso si precisa che la quota in questione non deve essere inferiore al 30,1%, e non superiore al 49,9. "Quello che avevamo detto lo stiamo facendo", ha detto il presidente del consiglio Romano Prodi. "Le procedure vanno avanti, non c'è nulla di nuovo". In realtà, qualcosa di nuovo c'è. C'è che è calato, ma sarebbe meglio dire è crollato il sipario su una della peggiori farse, mai rappresentate in Italia. E' finita l'era della finanza creativa a spese del danaro pubblico e delle aspettative di un Paese moderno. Ma un governo “comunista” che ad ogni mandato privatizza le aziende legate a bisogni primari per i cittadini, non ha un chè di strano?. Speriamo sia un nuovo inizio, che non si basi sulle qualità personali di un nuovo management, (Cimoli e C. docet) per risollevare le sorti dell’azienda, ma sulle prospettive finanziarie e, ciò che da più parti si chiedeva, sulla solidità di un piano industriale, capace di rilanciare, non solo l'azienda, ma il Paese che rappresenta. Qualcuno ha detto che in Italia gli scandali non sono fatti, ma opinioni. E allora rimettere Alitalia sul mercato non è un'opinione, ma un fatto, capace da solo di fare giustizia di una lunga teoria di scandali. “Meglio una fine con terrore, che un terrore senza fine”, dice Paolo Maras, segretario nazionale del Trasposto Aereo del Sult, l'agguerrito sindacato di base, che ha dato filo da torcere in questi anni a tutti i manager che si sono cimentati con la farsa. Cimoli Supermanager compreso.
Attendiamo la prova che sia finita l'epoca degli annunci, dei trucchi, delle boutade, e sia arrivato il tempo in cui il governo sia deciso a fare sul serio e si assuma la piena consapevolezza di essere l'azionista di maggioranza.
“Il piano del governo è pieno di incognite, ma le incognite sono meglio della certezza dei fallimenti a cui si è dovuto assistere in questi anni”.
Come sempre…….costretti a scegliere tra una me..a fredda o una tiepida.

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Dovremmo continuare a pagare noi?

Che vendano...noi usiamo il low coast

Anonimo ha detto...

Anni fa, la stessa crisi dell'Alitalia fu vissuta dalla Lufthansa. Per risolverla in maniera definitiva i dipendenti tutti, dai piloti agli uscieri si autodiminuirono lo stipendio del 25%.
In Italia, la compagnia è in crisi e per tutta risposta vengono aumentati vertiginosamente i compensi già d'oro ai manager.

Patty Ghera alias F i o r e v e r d e

Anonimo ha detto...

Prima piagnucolate perché Alitalia sperpera i soldi dei contribuenti, ora perché viene svenduta.
Ma che cazzo volete? Decidetevi una buona volta.

Anonimo ha detto...

SEMPLICEMENTE REGOLE DELLA GLOBAZIZZAZIONE PESCE GRANDE MANGIA PESCE PICCOLO.TUTTI I BENI ITALIANI STANNO DIVENTANDO APPETIBILI PRODI UOMO GOLDMAN SACHS E' STATO MESSO APPOSTA PER SVENDERE I BENI ITALIANI. CAPITOOO!!!

MAGNA MAGNA

Anonimo ha detto...

Chi se la compera un'azienda con tutti questi dipendenti?
Sono il doppio dell'Airfrance che halo stesso numero di aerei e più rotte internazionali..

bruno de ba

Anonimo ha detto...

magari comincian a lavorare invece di farlo fare ai precari cui subappaltano tutto

Anonimo ha detto...

Ho 42 e negli ultimi trent'anni ho viaggiato abbastanza per il mondo. Mai preso un aereo Alitalia (salvo che per una tratta Pantelleria-Palermo nel 1984, che la regione Sicilia praticamente regalava a noi vacanzieri). Mai preso perchè è sempre risultato il più caro fra tutte le alternative possibili.
Per quanto mi riguarda, l'Alitalia non esisterebbe neppure - senonché, parte delle tasse che io pago vanno a finire nelle tasche di dipendenti e manager della compagnia.
Spero che chiuda al più presto, altro che compagnia di bandiera.

PierPaolo Chiesa

Gennaro ha detto...

Il problrma che dovrà risolvere il management di Alitalia è quello dei costi aereoportuali.