sabato 20 gennaio 2007

Ron Paul e il nuovo Golfo di Tonchino


“Un incidente pre-pianificato stile Golfo del Tonchino”. Questo è il timore che il deputato texano, e prossimo candidato alla presidenza, Ron Paul ha espresso, nel suo discorso alla Camera dei Rappresentanti dell’11 Gennaio. Ma che cos’è l' incidente del Golfo del Tonkino?. O meglio, che cos'è stato?. Innanzitutto è stato un casus belli, un pretesto di guerra. Uno dei tanti offerti dalla storia, americana e non, in cui ogni atto assume importanza in base agli sviluppi di politica estera che garantisce, portando a situazioni paradossali per cui l'attacco ad un'ambasciata Usa diventa, alternativamente, un episodio di importanza marginale, un attentato jihadista mancato, sventato dalla polizia di un paese che sosterrebbe Al Qaeda, oppure l'inizio in grande stile di un'organizzazione che ancora ufficialmente non esiste. Nel 1964, però, Al Qaeda non c'era, Kennedy era appena stato assassinato ed il nemico che il neo presidente Lyndon Johnson si trovava ad affrontare era il Comunismo, nella sua incarnazione asiatica rappresentata dal Vietnam del Nord di Ho Chi Minh. Il 2 di Agosto l'incrociatore statunitense Maddox sconfinò nelle acque territoriali del Vietnam del Nord, causando la reazione della marina del paese comunista e provocando un conflitto a fuoco contro alcune navi da guerra vietnamite. Pochi danni e nessuna conseguenza concreta, anche se la tensione tra i due paesi salì alle stelle.La goccia che fece traboccare il vaso, però, si presentò a soli due giorni di distanza, quando dal Golfo del Tonchino giunsero rapporti che descrivevano un massiccio attacco contro l'incrociatore Maddox, questa volta in acque internazionali, a cui la nave americana aveva risposto furiosamente con un bombardamento durato quasi due ore. Il problema, come ebbe modo di dire James Stockdale, testimone diretto del presunto attacco, era che “i nostri incrociatori stavano sparando a degli obiettivi fantasma...” e “non c'era nulla se non acqua nera e potenza di fuoco americana..”. Tanti bei colpi a vuoto, insomma. A Washington però si pensò che quell'occasione era molto ghiotta e che quello poteva essere il pretesto tanto atteso per convincere il paese all'intervento armato in Vietnam. Detto fatto. Un falso pretesto quarant'anni fa fece iniziare la disastrosa invasione del Vietnam così come un falso pretesto, nel 2003, scatenò la guerra all'Iraq di Saddam. Un gran brutto vizio. Lo stesso destino attende anche l'Iran di Ahmadinejad, colui che vuole cancellare Israele dalle mappe?. Staremo a vedere. Intanto l'Iran si prepara all'eventuale scontro facendo acquisti a Mosca, le agenzie di stampa iraniane parlano di un drone statunitense abbattuto nei cieli del paese mediorientale, circolano voci incontrollate riguardo a missili iraniani contro navi americane nel Golfo Persico e qualcuno si chiede se la guerra non sia già, ufficiosamente, iniziata. La tensione sale, come nell’Agosto 2004, dobbiamo aspettarci un “Incidente nel Golfo.... Persico”?.

VEDI ANCHE:Ron Paul: Il prossimo presidente degli Stati Uniti?.

Ron Paul e la Federal Reserve: La fine dell'Egemonia del dollaro.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Ron Paul, fossi in lui mi aspetterei uno "scandalo" qualsiasi (tipo una foto di quando aveva 15 anni beccato con uno spinello), per tagliare le gambe alla sua "ascesa" alla Casa Bianca, se proprio dovesse cominciare a dimostrare di avere delle chance (contro Hilary??).
E se proprio dovesse andare forte, mi farei una bella assicurazione sulla vita.
Sai com'è, un redneck nazionalista con un'arma non è merce rara negli USA...

Bamboni ha detto...

la popolazione americana non alza la voce per protestare.
il nostro governicchio-usadipendente, concede altro terreno.
i giornalisti e gli storici non indagano sulle tante panzane che la potenza politico-militare-affarista americana ha raccontato in passato, e da buoni embebed appoggia ogni menzogna pur di mettersi in tasca unpo' di soldi e mandare ad esportare al''estero un po' di democrazia a colpi di bombe [ spesso pure vietata dalle convenzioni internazionali ].

che dire? la possibilità di aggredire stati è resa possibile solo dalla complicità dei media e dalla passività delle popolazioni [ che tant i politici son solo dei burattini nelle mani degli affaristi politico-militari, e non decidono nulla: solo ratificano e fan dioscorsi alla nazione ]

ipotesi di complotto ha detto...

Ciao, interessante.
Anche la Germania nazista usò un
pretesto del genere
per attaccare la Polonia.

Se ti va, fai un salto sul mio blog

roob ha detto...

Purtroppo la storia, in particolare delle guerre, è fatta da pretesti...neanche li elenco perchè sarebbe un lavoro lungo e noioso; i capi ne hanno bisogno per coprire i loro arcani progetti di dominio

P.S.: x ipotesi di complotto

mi dispiace deluderti e vedere come la storia, vista da occidentali, faccia sorgere molte falsità, storiche, nelle persone, inconsapevoli: hai citato uno dei pochi che non ha avuto mai bisogno di pretesti per operazioni belliche, visto che attuò una massiccia politica militarista e ne erano consapevoli sia i tedeschi, che lo acclamavano, che le deboli demoplutocrazie di allora

Ciao Staff

ipotesi di complotto ha detto...

ciao roob,
mi sono limitato a riportare uno dei vari pretesti della storia :-)
comunque se i tedeschi l'hanno inscenato, probabilmente volevano essere certi di persuadere tutte le fasce sociali, anche quelle a cui non bastava un'idea per andare in guerra

ciao