sabato 6 gennaio 2007

“Il duello del Web”



Quanto riportiamo è di nostro auspicio, ma non possiamo non essere dubbiosi. Siamo consci che il monopolio di Google comincia a essere un peso insostenibile per il web. Le limitazioni (leggi censure) che sta concordando e che ha già concordato con molti Governi, sono sinonimo di “intorbidamento” della sua e nostra libertà e della loro politica di nascita. Non ve dubbio che sia diventato sinonimo di motore di ricerca per tutti, anche per i neofiti dei segreti della rete. Infatti nascono neologismi come googlare e non Yahoolare, e non si ha nemmeno bisogno di specificare la traduzione. A Google i concorrenti non mancano, sono tipetti del calibro di Microsoft o Yahoo, e nonostante spendano ogni anno valanghe di dollari per cercare di emergere, Google continua a guadagnare mercato. La loro fetta è talmente grande che gli inserzionisti non hanno bisogno di essere presenti su altri motori di ricerca per avere la massima visibilità. In tutta onestà il motore di ricerca Google, è di una semplicità disarmante, e di un’ accuratezza che i suoi competitors non hanno. Gli analisti prevedono che nel 2007 abbatterà l'ultima barriera, superando il sito di Microsoft come numero di visite. Il web, ed in particolare noi, non avremmo che da guadagnare se la grande G trovasse un concorrente meno ridicolo. Migliorerebbe la rete, e di conseguenza migliorerebbe pure Google. Nessuno ci aveva mai pensato, ma il competitor serio potrebbe nascere dal fenomeno internet che più gli si avvicina, come popolarità e successo: Wikipedia, il ricco archivio di informazione e cultura libera, sotto forma di enciclopedia online. Passare da enciclopedia a motore di ricerca è un bel salto, una nuova sfida per Jimbo Wales, leader della comunità Wikipedia. (Non è il Jimbo Wales di Wikipedia ma il presisdente di Wikia, società commerciale. Si tratta comunque della stessa persona, anche se in veste diversa). Così nasce il progetto Wikiasari. La forza di Wikipedia è l'approccio collaborativo del free software, mutuato nel campo della cultura. Nel mondo di Wikipedia, le voci sono inserite e mantenute da una rete di volontari, non da dipendenti di una società. Coerentemente con lo stile che ne ha determinato il successo, la banda di Wales utilizzerà, per la classificazione dei risultati, un sistema più umano rispetto al concorrente, basato sull'espressione volontaria di gradimento dei siti visitati. In Wikiasari il page rank, vero e proprio cruccio degli uffici marketing, non sarà determinato dai misteriosi e segreti algoritmi custoditi nei server di Mountain View, ma dalla reale valutazione degli utilizzatori, che non dovranno far altro che mettere una crocetta sul voto da dare al sito. ED ECCO I NOSTRI DUBBI:
C'è ancora spazio per iniziative di questo genere?. Wikipedia ha ancora la possibilità per introdurre qualcosa di nuovo e, possibilmente, rivoluzionario in un settore così ben frequentato?. Sappiamo che Google difficilmente si fa trovare impreparata, ed ha già piazzato il proprio toolbar (un programma per la gestione semplificata delle ricerche) su più di dieci di milioni di
computer: grazie alle informazioni raccolte con questo strumento, può far partire il page rank umano quando vuole. Aggiungiamo che è possibile che i risultati della ricerca siano personalizzati sulla base della storia di ciascun utente. Un lavoro di anni sui dati personali, che fa storcere il naso a più di qualcuno!!!!!, ma che ha messo la grande G nelle condizioni di non essere attaccabile. Non tutti ricordano il periodo del lancio di Yahoo?. Allora la loro directory era controllata da verificatori umani, ciascuno dei quali con i suoi personali criteri di valutazione. Yahoo!, in quei periodi non recensì siti che per l'epoca erano più che discreti. Se le valutazioni dei nuovi recensori di Wikiasari dovessero seguire gli stessi criteri, con l'enorme successo che si può preventivare per il nuovo sistema, Internet e il web marketing come lo conosciamo oggi potrebbero subire uno scossone non indifferente. Ma soprattutto, il rischio che i verificatori, sicuramente più intelligenti e interessati degli algoritmi matematici di Google possano essere distolti dall’ imparzialità non ci rassicura. In altre parole: chi custodirà i custodi?. Mentre il mercato dei motori di ricerca ha dannatamente bisogno di concorrenza, qualunque strategia di attacco, come quella di Wikipedia, potrebbe paradossalmente favorire Google.
Non ci resta che attendere!!!.

10 commenti:

Anonimo ha detto...

A parte il rischio dell'imparzialità, IMHO, è un "duello" molto interessante, non mi sono mai trovata così bene con nessun motore di ricerca come con Google ....... e Wikipedia, beh, è un mondo a parte, che ci chiarisce molti dubbi e curiosità, che sazia la "sete", è una community... hummm, staremo a vedere, anche se io preferirei una fusione google+wiki!

Rouge.it ha detto...

Ciao, anche io come tutti uso Google per le mie ricerche, per le statistiche, per le mappe... ed un sacco di altre cose!

Mi sono reso conto di una cosa abbastanza inquietante su di una ricerca in italiano che NON fornisce i risultati che dovrebbe dare; puoi aiutarmi anche tu a farla sapere in giro? Ho scritto un post preciso sull'argomento qui:

http://www.rouge.it/index.php/247

Grazie!
Rouge

my pipe ha detto...

Naturalmente il problema sono sempre le risorse a disposizione (I soldi, come al solito) che hanno coloro che vogliono imbarcarsi in qualsiasi attività. Sbaglio o Google si è comprata anche youtub? (Non sono sicuro, se qualcuno può darmi dei dati esatti lo ringrazio anticipatamente.
Google effettivamente è veramente superlativo, ma da qualche anno a questa parte inizio a stancarmi, (anche se è l'unico motore di ricerca che uso)
Perchè mi ha stancato? per il semplice motivo che ogni volta che vado a ricercare qualcosa, le prime dieci pagine sono zeppe di siti di ditte, negozi, etc etc, che vendono esclusivamente prodotti. Un esempio?
Sono appassionato di bonsai. Fino a tre anni fa ogni volta che facevo una ricerca su questo argomento avevo decine e decine di siti amatoriali,gratuiti e veramente competenti che trattavano l'argomento. Ora se rifaccio la stessa ricerca, non trovo altro che siti di negozi, che alla spicciolata trattano i modi di coltivazioni, ma poi il 90 percento del sito è dedicato alla vendita.
I vecchi siti da cui prendevo le mie fonti, vengono relegati verso la 11 o 12 esima pagina, che molti di noi non arrivano a visualizzare.
Certo con gli altri motori non è meglio.
Il problema di ciò è proprio nei tanto decantati e perfetti algoritmi di google.
I siti commerciali sono fatti in modo che google li vada a considerare, invece, quelli amatoriali, anche se veramente completi, mancano dei tag giusti per essere visibili a Google.
Il problema che gli altri motori di ricerca non hanno cercato di contrastare google, ma gli si sono accodati dietro, tentando di scimiottarlo.
Quindi le vostre paure di una censura, volontaria, oppure dettata da semplici simpatie del "guardiano" umano sono più che fondate, però a ben rifletterci, anche Google, è autocensurato dai suoi algoritmi tanto "intelligenti" quanto potenzialmente ingannevoli per le motivazioni dette sopra, e poi, se gli sviluppatori di google per ragioni a noi sconosciute (tipo pressioni governative etc etc) volessero comunque non farci trovare un sito trattante determinati argomenti (tipo bombe o eplosivi) non fanno altro che aggiungere una stringa ai loro bei algoritmi e noi non troveremmo mail'argomento trattato, anche se magari il sito che cerchiamotratta l'argomento nel modopiù legale del mondo.
Detto ciò la forma di censura che si ipotizza esiste già.
Ultima cosa. Trovo sempre più estenuante fare delle ricerche su internet, a volte devo passare ore intere per riuscire a trovare quello che mi interessa, e se lo trovo non è grazie ai motori di ricerca, ma grazie al passaparola del linkaggio da sito a sito, da forum a forum da blog a blog, fino a che non riesco atrovare le mie informazioni.
Alla prossima.

Staff Politicamente ha detto...

Salve Rouge, ti ho risposto anche sul tuo blog.

Dopo la tua segnalazione, mi sono accorto di questa incongruenza nel motore di ricerca di google.
Come ho già letto, su yahoo e su msn, svalutazione immobili compare tranquillamente.
Ora io ho aggirato google utilizzando un sinonimo di svalutazione “deprezzamento immobili”, e la ricerca mi sembra abbia dato buon esito (ritengo tu stia facendo ricerche per capire quanto un immobile si sia svalutato….magari perchè vicino ad un inceneritore…etc.).Con google non è la prima volta che capita.
Complimenti per il sito (già aggiunto ai preferiti), rendimi partecipe, quando sarà pronto, del tuo post…”alla Beppe Grillo”….sono curioso.

Un saluto.

Per Staff PoliticamenteScorretto;

Robert Allen

my pipe ha detto...

<< Mi sono reso conto di una cosa abbastanza inquietante su di una ricerca in italiano che NON fornisce i risultati che dovrebbe dare; puoi aiutarmi anche tu a farla sapere in giro?>>

Penso che il problema di google sia l’eccessiva precisione nel valutare le parole ricercate.
Io ho provato a fare la ricerca da te suggerita svalutazione immobili aggiungendo la & commerciale
svalutazione & immobili, che nei linguaggi di programmazione o nei vecchi motori di ricerca indica concatenamento, cioè cercami svalutazione + immobili e non la frase intera svalutazione immobili.
Forse non trovndo insieme queste due parole google, per qualche arcano motivo passa ai valori più simili che trova. A dir la verità però la ricerca non riporta l’argomento desiderato in modo esatto,però sicuramentegli si avvicina di più. Non riesco a spiegarmi invece perchè la stringa “svalutazione immobili -valutazione ” riporti la ricerca giusta, ma penso che sia dovutoal - davanti a valutazione.
Non ricordo cosapossa significare il - su una stringa di ricerca,ma a naso, penso che indichi a google di ricercare i siti escludendo quelli che riportino la parola valutazione, quindi fa una scrematura.
Infatti non è detto che la ricerca “svalutazione immobili ” non dia una ricerca esatta, ma magari è relegata alla 100 esima pagina,per i motivi che ho spiegato sul mio precedente post. Se ci fai caso la ricerca svalutazione immobili riporta per primi i siti commerciali, quelli fatti in modo da “ingannare” google, grazie a tag appositi, che gli addetti del settore hanno imparato a domare e ingannare.
Ma queste informazioni sono frutto di mie ipotesi e non è detto che siano giuste.
alla prossima.

Staff Politicamente ha detto...

Salve my pipe,
come sempre hai centrato il problema con una lucidità invidiabile. La cosa che trovo assolutamente comprovata, anche dal medesimo, è la difficoltà di ricerca, perché si, come tu scrivi normalmente nelle prime pagine si trovano sempre più attività commerciali o comunque a scopo di lucro, il resto relegato nelle ultime pagine ( e chi viaggia ancora a 52Kbs e cosa rara leggere la 12° pagina di una ricerca), ma è anche vero che non dipende solo dai soldi. Le parole chiave, sono costantemente aggiornate nei siti delle aziende, anche per questo le si trova in prima pagina, invece gli amatori come noi (senza offesa né) certi giochi diventano.....un lavoro.
A riguardo l’acquisto di youtub, io ho trovato questo:
http://www.rai.it/news/articolornews24/0,9219,4389961,00.html
anche se navigando, non mi sembra sia stato ancora raggiunto l’accordo, forse ti/ci può essere utile anche
http://www.rai.it/news/articolornews24/0,9219,4389961,00.html.
Hai letto di Rouge?, svalutazione sparisce come in un “INCANTESIMO”ehm!...... chiedo venia a Grillo.
Un saluto come sempre.

Per Staff; Robert Allen

Staff Politicamente ha detto...

Per my pipe,
uhm!, non avevo pensato al concatenamento, infatti scrivendo deprezzamento immobili, si visualizzano siti commerciali.

A rileggerci.

X Staff; Robert Allen

Anonimo ha detto...

Ma ,sinceramente ,non ho capito da cosa si differenziano i diversi motori di ricerca,credo siano dei software ma non ne sono sicuro.
L'altra cosa che non so ,da cosa dipendano le entrate economiche delle società che possiedono questi motori di ricerca :pubblicità , commissioni ?Non lo ho capito ,so solo che io non pago niente per la ricerca e nella maggioranza dei casi non credo che paghino niente neppure i siti che escono dalla ricerca fatta.
Grazie per una eventuale risposta , ma il tempo spesso é tiranno.
mimmo colombo

Anonimo ha detto...

Messaggio n°135 del 08/01/2007

ROMA CAPUT "DE" MUNDI

Sono iniziati i controlli negli ospedali da parte dei Nas dopo la scoperta nella "capitale" di numerosi casi di estrema inadempienza delle norme igienico sanitarie in nosocomi.
Lo scopo di questi controlli è solamente dimostrare che il resto della penisola, in particolare il Nord ed in particolare Milano "sono peggio di Roma". Vedrete che scoveranno molti ospedali in Lombardia "peggio dell'Umberto I", come certificheranno i mass-media.
Non cambierà nulla, da nessuna parte, in seguito a questi controlli.
Solamente La repubblica ed Il Corriere della Sera potranno gioiosamente scrivere che "la Lombardia è peggio del Lazio" e "Roma è meglio di Milano".
Secondo il clichè romano-comunista per il quale "siamo tutti uguali" ma la capitale è meglio di tutti. Come le giornaliste mediterranee dei "tiggi" dalla carnagione sempre più chiara ed il naso sempre più migliorato; Michael Jackson alla ciociara.
Secondo il "patto della crostata" per cui la criminalità esiste solo in Lombardia e Veneto, a Sud la corruzione politica solo in Sicilia, unica regione meridionale del centrodestra. Secondo lo stile per cui in Emilia-Romagna e Toscana la sanità è perfetta, la criminalità e l'inquinamento non esistono. Perché nessuno sa che a Parma su un cavalcavia della A1, (quello verso S. Polo di Torrile) è stato rilevato il livello di PM10 più alto d'italia, a Modena le uniche due centraline per lo smog situate in centro, poiché oltrepassavano costantemente il livello di guardia, sono state SPOSTATE in periferia. Reggio Emilia è in totale balia di bande di criminali immigrati armati di Kalashnikov. Sono solo esempi.
Ma l'Unità, in base ai falsissimi dati di Legambiente e Caritas, può orgogliosamente vergare del "malgoverno" lombardo in materia di PM10 e gestione dei campi nomadi. E che Roma è certamente meglio di Milano.

Canna-Power Team

http://www.fottilitalia.com/
il sito anti-italiano per eccellenza

PODCAST: http://www.fottilitalia.com/ABpodcasting.rss

Anonimo ha detto...

un mio amico si è fatto spingere su google... e gli costa 5 cent per ogni click.