lunedì 22 gennaio 2007

“La Nostra Africa” by Finmeccanica

Questo è un post di scuse. Scuse verso voi lettori. Tempo fa affermammo che oramai non esisteva una grande azienda in Italia, tutto ciò che avevano costruito i nostri predecessori, venne “svenduto” dal governo ai soliti amici “affossatori”. Bene ci sbagliavamo.
Finmeccanica!!!!. Attualmente è il secondo più grande gruppo industriale italiano ed il primo per quanto riguarda l'alta tecnologia. Siamo orgogliosi, MOLTO orgogliosi!!!.
La Finmeccanica, Società Finanziaria Meccanica, viene costituita nel 1948 dall'Istituto per la Ricostruzione Industriale (IRI) per gestire le partecipazioni nell'industria meccanica e cantieristica dell'IRI. Le società di cui si prende carico all'inizio sono Ansaldo, Alfa Romeo,San Giorgio, Sant'Eustachio, Navalmeccanica e Cantieri Navali dell'Adriatico. Negli anni l'attività si concentrerà in particolare sui settori dell'automotoristico, la cantieristica, il ferroviario e all'elettronica. Ma badate bene è nostra, di tutti noi, ne siamo azionisti, perché sì la società è stata privatizzata collocando sul mercato azioni per un controvalore di oltre 5 miliardi di euro, nel giugno del 2000. Ma rimane il fatto che il Ministero dell'Economia italiano conserva il 32,3% del capitale e la parte rimanente è sul mercato. Bene, apriamo l’armadio di Finmeccanica e vediamo se vi è nascosto qualche scheletro, è pur sempre “roba nostra”. 2003, sospetto aiuto di stato, Mario Monti "indaga" su Finmeccanica, che avrebbe ricevuto finanziamenti dallo stato. Nessun giornale ne ha parlato, e tutto e finito nel dimenticatoio. Ora leggiamo che l’ Aermacchi e AgustaWestland che fanno parte del gruppo Finmeccanica, effettuano operazioni con Libia, Nigeria e Malesia, violando la legge 185/90. AgustaWestland e la Lybian Company for Aviation Industry realizzano una joint-venture, che beneficerà dei diritti commerciali per la vendita di elicotteri in Africa. Inoltre, l’AgustaWestland ha ottenuto dalla Libia la commessa per 10 elicotteri A109EPower, per un contratto di 80 milioni di €, predisposti per il pattugliamento costiero. Aermacchi sigla due contratti: da 84 milioni di dollari USA con la Nigeria per ammodernamento di 12 MB339A e da 88 milioni di euro per 8 velivoli MB339CM alla Malesia. Segnaliamo altre operazioni nel 2006: Aermacchi ed Hellenic Aerospace Industry firmano accordo di cooperazione per l'addestratore militare M346. AgustaWestland si aggiudica due commesse per le forze armate britanniche: da 658 milioni di euro per il supporto degli elicotteri EH101 e da 1,4 miliardi di euro per la realizzazione di 70 nuovi elicotteri Future Lynx.
Finmeccanica va bene, leggete i dati della borsa online. Funziona bene, ma non ci piace, viola costantemente la legge sul controllo dell’esportazione delle armi, “becca” gli aiuti statali. Continuiamo ad illuderci, creando e firmando petizioni, e d’incanto ci troviamo azionisti della seconda più grande azienda al mondo produttrice di armi.
Ma è “roba nostra”, VOSTRA!!!!!.

7 commenti:

Gianni B. ha detto...

Finmeccanica non è certo un cattivo titolo per chi vuole tornare ad avere fiducia nella borsa. Così avevo esordito quando scrissi la prima volta quest'opinione... da allora le cose non sono andate meglio e il titolo è sceso sotto i minimi di 0,9 € per azione. Prima che avvenisse la privatizazione il titolo era di certo molto più appetibile e una nuova appetibilità l'aveva acquisita con la guerra, essendo Finmeccanica

mariarosa ha detto...

visto che essendo una dipendente Finmeccanica ho potuto usufruire del Tfr per sottoscrivere le suddette. Sono fortemente delusa e sconsiglio vivamente a chi inizia a giocare in borsa e non ha molta esperienza a comprare le finmeccanica. Sono mesi che gli specialisti dicono che è un titolo sottovalutato e che recupererà e invece, mentre la discesa è stata rapida, la risalita sembra impossibile. Sempre gli esperti dicono che il suo destino è legato.

roob ha detto...

Staff ormai il vostro è tra i miei blog preferiti...

GRANDI

********INSURREZIONE+-+-+-+-+-+-+

Mauro ha detto...

Ciao Staff

Si parla sempre delle cose che non vanno bene e mai di quelle che funzionano, forse perchè si danno per scontate. Non conoscevo Finmeccanica e non posso esprimere un intervento adeguato. I discorsi su aziende molto grosse sono sempre complicati per i meno esperti perchè tirano dentro interessi enormi e persone potenti. Il risanemento e lo sviluppo deve partire dalla POLITICA e dalla cultura. In poche parole dagli uomini tipo DiPietro che non cedono a ricatti all'inebriante profumo del potere. Pochi uomini hanno ideali e valori positivi in tal senso.

Il blog è ok, mi piace molto.

May ha detto...

Caspita, sapevo che l'"industria italiana della guerra" era una delle prime a livello mondiale, ma non credevo che Finmeccanica potesse prenedre appalti in paesi come la Nigeria e la Malesia, violando in maniera così evidente una legge.

Altro che bandiere della pace alle finestre, qui siamo tutti azionisti della guerra. Ci sarà un modo per "costringerli" (non dovrebbe essercene bisogno) a rispettare la legge?

Maninblues ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Maninblues ha detto...

Se devo essere sincero quasi non mi stupiscono più notizie del genere. Bisogna fare qualcosa, non si può essere rappresentati da chi finanzia il proseguo delle guerre.
Non posso dire che sia un piacere leggere queste notizie, ma son felice che ci sia qualcuno che le pubblichi, grazie!
Lorenzo D'Amelio
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