mercoledì 31 gennaio 2007

La telenovela degli inceneritori e del Cip6

Ci risiamo, EH SI! CI RISIAMO. Grillo ci aveva avvisati. Gli inceneritori devono essere una condanna, o qualcosa del genere. O meglio il Cip6, questo provvedimento dal nome tra un cartone animato e un sapore vagamente fantascientifico, ma che in realtà è un classico maldestro “aiuto di stato” all'italiana, agli “Imprenditori del petrolio”, vedi Moratti, Garrone & C. Non riusciamo a toglierceli di mezzo. Nessuno ne parla, nessun media che si azzardi a citare la notizia anche minimamente. Dal 1992 paghiamo una fetta della bolletta elettrica (la terza voce) per incentivare, le fonti rinnovabili (eolico, fotovoltaico, etc.). RICORDATE!!! Nella formulazione della norma, accanto all'espressione "energie rinnovabili" fu aggiunta l'estensione "o assimilate" e come in un incantesimo le quote andarono anche a "sostegno" delle cosiddette "assimilate", carbone e rifiuti su tutte. Circa l’80% degli investimenti si spostarono verso gli inceneritori……in tutti i sensi!. Si era provato ad eliminare il tutto in Finanziaria: niente da fare, l'assalto alla diligenza dell'ultima notte lo ha reinserito. Si era fatto un provvedimento ad hoc, dopo. L'ultima novità è il veto all'abolizione arrivato dall'Ufficio di presidenza della Camera. Il tutto per una questione tecnica, pare sia stato inserito come emendamento in una legge che recepiva una direttiva comunitaria, lo ha respinto. Tutto da rifare. Ma come?.
Il Cip6 è la classica anomalia italiana, finito più volte nel mirino dell'Unione europea: è stato già protagonista di quattro procedure d'infrazione (2004/43/46, 2005/50/61, 2005/40/51 e 2005/23/29) e di una lettera di messa in mora relativa alla prima procedura d'infrazione da parte. È una sanguisuga per i consumatori italiani. Dati Confartigianato: dal 1992 al 2005 è costato oltre 23 miliardi, di cui 10,8 solo dal 2001 al 2005. Ma il problema, è che dei soldi che hanno costituito l'incentivo solo il 19,6% sono andati a finanziare fonti rinnovabili (eolico, fotovoltaico). Altri numeri, altrettanto significativi, li ha forniti l'Autorità per l'energia, nel suo rapporto annuale: dei 2,5 miliardi raggranellati nel 2005 grazie alla terza voce della bolletta elettrica, 1,8 hanno "incentivato" gli investimenti in fonti assimilate, come gli inceneritori.
Queste i commenti del
ministro dell'Ambiente Pecoraro Scanio: "Mi permetto di dissentire nei confronti dell'Ufficio di presidenza della Camera per un'interpretazione eccessivamente formalistica. Bisogna porre il problema che c'è il diritto del Parlamento all'emendabilità, chi pensa di approfittare di un vuoto legislativo per metterci di fronte a un fatto compiuto ha sbagliato". Aggiunge poi:
"I fondi delle rinnovabili lautamente versati dai cittadini con la bolletta elettrica vadano alle rinnovabili, e se qualche amministratore locale vuole un inceneritore, lascino stare i soldi per le energie pulite e cessino le pressioni. Se alcune province o alcune regioni hanno interesse a fare alcuni impianti almeno non chiedano siano sostenuti col danaro delle energie rinnovabili". Per finire:
"C'è chi sui fondi Cip6 già faceva affidamento, sulla base di progetti semplicemente autorizzati, niente più. Ora si parla di crisi del sistema rifiuti in alcune province, per la chiusura dei rubinetti del Cip6. Naturale che vi sia quindi un'azione di lobby in corso. Lo dico con chiarezza: la finiscano con questa pressione indebita, i fondi per le rinnovabili vadano alle rinnovabili".

Vedremo Pecoraro, vedremo!.
È oramai chiaro che i cittadini pagano con la tassa sui rifiuti un sistema imprenditoriale marcio: gli “imprenditori facciano gli imprenditori".
Significativo l'esempio: Un impianto che tratti 160.000 tonnellate di rifiuti l'anno lavorando per 5.000 ore prende 20 milioni di euro ogni anno per 8 anni grazie al Cip6.
Così saremmo in grado tutti di fare gli imprenditori.

Riproponiamo i link del nostro post con la mappa degli inceneritori esistenti e in fase di costruzione:


Ci scusiamo in anticipo per eventuali mancanze e vi chiediamo di segnalarci eventuali notizie non riportate, così da rendere l'archivio il più completo possibile.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

A parte il fatto che è da dimostrare che esistano inceneritori innocui. a parte il fatto che i verdi spingono per ridurre gli imballagi e così ridurre la necessità di smaltimento. A parte il fatto che i verdi spingono per la raccolta differenziata, e quindi non è vero che non facciano proposte valide, ma per chi vuol fare la bellavita la raccolta differenziata è troppo scomoda naturalmente … meglio un tumorazzo … a parte tutto questo, perchè diavolo si devono fregare i soldi destinati alle fonti energetiche rinnovabili?

Fabio Alemagna ha detto...

Salve,

segnalo questo post nel blog di Piero Ricca, nel quale è pubblicata una mia lettera aperta alla deputata Erminia Mazzoni (Udc) proprio in tema di inceneritori e Cip6. Se ne facessi argomento di un post sarebbe una bella cosa. :-)

Il link: http://www.pieroricca.org/2007/02/02/union-di-cenere/