mercoledì 3 gennaio 2007

Ma che ci vai a fare negli Stati Uniti?

Se vogliamo andare negli Stati Uniti, e non solo, questi ultimi possono controllare cosa compriamo e cosa scriviamo.
Rivela un quotidiano britannico, il Daily Telegraph, che l'Unione Europea, la nostra civilissima Unione Europea, ha firmato un accordo che la uniforma al Messico di Felipe Calderón per rispetto della privatezza dei cittadini. L'accordo prevede che le caselle e-mail e le transazioni effettuate con carta di credito dai cittadini dell'Unione che viaggiano negli Stati Uniti, siano a disposizione delle autorità statunitensi. Ovvero se noi o chi per noi viaggia negli Stati Uniti, ma temiamo anche in una serie di altri paesi semicoloniali, l'UE ha dato legittimità al governo degli Stati Uniti per ficcare il naso nella casella di posta elettronica e nel server dell’azienda dove lavoriamo. Quindi turlupinati con la solita scusa della sicurezza.
SICUREZZA PER CHI?.... l'accordo è unilaterale, ovvero se un cittadino statunitense viaggia in Francia, in Germania o in Italia, i governi di questi paesi non hanno alcun diritto su carte di credito e corrispondenza dei cittadini degli States.
Il fatti più inquietanti, li si apprendono “facendo gavetta”, ecco che “teatrini” all’ aeroporto diventano all’ordine del giorno. Aeroporto di Bologna, due mesi fa, check-in di un volo Iberia per Madrid. “Signora, domanda ingenuamente un signore perché su quella schermata dove sta mettendo la mia vita, morte e miracoli, leggo “Government of United States”?. “Io sono diretto in Messico”. “Signore, risponde cortesemente la hostess, è che gli aeroporti messicani, appartengono agli Stati Uniti”!!!!!!!!!.
L’ Europea si è venduta la privatezza della corrispondenza tra noi ed i nostri cari senza alcun processo decisionale democratico nel mezzo. L'accordo prevede infatti che il Governo degli Stati Uniti ha diritto ad accedere a tutti i nostri dati, anche quelli non inerenti al nostro viaggio. La scusa è sempre quella della sicurezza.
Ma delle due l'una. O queste misure sono inefficaci, e allora tantomeno vogliamo che George Bush ficchi il naso nella nostra posta, o queste misure sono efficaci. Se sono efficaci è peggio. E' peggio, perché è automatico che se il fantomatico terrorista avrà più difficoltà a volare negli Stati Uniti, allora sarà ragionevolmente tentato ad agire in Europa, magari in un volo interno Bologna/Madrid. Ovvero l'Unione Europea, non solo ha svenduto la nostra privatezza ma anche la nostra sicurezza, che si suppone aumenti se viaggiamo negli Stati Uniti ma diminuisce se restiamo in Europa. Le leggi italiane (e di tutta Europa) ci fanno perdere continuamente tempo a firmare “informative sulla privacy”, che riguardano in genere la diffusione di pochi dati o l'invio di pubblicità, ma mai abbiamo firmato per il diritto costituzionale alla privatezza della corrispondenza, e poi, quando lo chiede George Bush, con un tratto di penna l'Unione Europea si vende questo diritto. Se un inquirente, negli Stati Uniti, vuole accedere a tali informazioni inerenti un cittadino di quel paese, ha bisogno del consenso di un magistrato. Se invece siamo un cittadino europeo che viaggia negli Stati Uniti quei dati sono liberamente acquisibili. Infine è particolarmente inquietante che un accordo del genere debba essere “svelato” da un quotidiano, il britannico Daily Telegraph, e non comunicato istituzionalmente dalla UE stessa.
Cito da ApCom: “Una prima versione dell'accordo, firmata nel 2004 e aspramente criticata dal Parlamento europeo perché accusata di violare la legislazione Ue sulla protezione della privacy, era stata annullata l'estate scorsa dalla Corte europea di Giustizia, dopo un ricorso proprio dell'Assemblea di Strasburgo. L'accordo è stato allora rinegoziato dalla Commissione con una maggiore attenzione alle basi giuridiche comunitarie, ed è stato firmato il 6 ottobre scorso. Per l'Esecutivo Ue, il responsabile di questa materia è il vice presidente alla Giustizia, Libertà e Sicurezza, Franco Frattini”.
Un’ altra versione è che queste siano solamente misure per poter controllare meglio noi sudditi, le nostre preferenze, le nostre idee, in un disegno che mira a tenerci tutti sotto sorveglianza non perchè esseri pericolosi, ma per puro business...
Perché non chiediamo chiarimenti al nostro euro commissario, visto che l'abbiamo in casa?.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Evitiamo di visitare il nuovo mondo!

Giuseppe E.

my pipe ha detto...

Ho la netta sensazione che negli ultimi anni grazie alla distorzione del concetto di libertà e democrazia si stia instaurando una strisciante e pericolosa "dittatura", termine forse un po' esagerato, ma che rende l'idea, da parte di coloro che nel passato ne hanno combinate di cotte e di crude ( non credo infatti che nel passato queste cose non avvenissero, tanto per citarne una, la Guerra fredda) abbiano paura delle conseguenze di quello che hanno alimentato sempre per i soliti interessi economici o per progetti a più lungo termine.
Per anni, per combattere dittatori locali, stati pericolosi etc etc,nell'ombra, si è continuato ad alimentare e creare, altri dittatori, stati amici,organizzazioni armate,pur di non intervenire personalmente e apertamente.
Il problema è che questi burattini,ad un certo punto hanno provato ad alzare la testa ed hanno preso coscienza della loro forza ed identità e hanno iniziato, sentito il bisogno o della vendetta,contro coloro che biecamente li aveva sfruttati ed usati, o più semplicemente hanno sentito il bisogno di sentirsi liberi.
Purtroppo la strada intrapresa dai più è quella della violenza,della dittatura del terrorismo e solo chi per anni ed anni li ha sovvenzionati, alimentati o armati sa il loro potenziale di pericolosità. Quindi non stupiamoci di queste campagne così violente o a volte insensate. Se io insegno al mio cane ad uccidere sarà normale che tenterò in tutti i modi di neutralizzarlo se strappa la catena e si rifugia dai vicini. Farò di tutto per ucciderlo, anche calpestare il praticello del confinante,perchè, magari ho la consapevolezza che verso gli estranei è innocuo, ma che alla prima occasione tenterà di farmi la pelle. Io ragiono da cittadino comune, se rompo il c..o a tutto il vicinato alla fine, una sassata in una finestra mi arriva. sopratutto se il sasso glielo procuratoio io.
Alla prossima.

Chicco Barattoli ha detto...

La strategia del terrore messa in atto dagli Stati Uniti con l'autoattentato dlle torri e' stata voluta per arrivare al monopolio mondiale.
Orwell 1984 l'aveva predetto.
Quel testa di cazzo di Bush, grazie alla sua ignoranza, e' stato eletto per fare avverare tutto questo.
Finche' glielo permettono.
Faranno fuori anche lui prima o poi.

Anonimo ha detto...

Messaggio n°133 del 03/01/2007

"HANNO UCCISO SADDHAM...MA NON CI CREDE NESSUNO"

" Capodanno è tempo di festa, di baldoria, di scherzi goliardici, di cose pazze.
A Capodanno si osa di tutto e di più, si chiude un anno e se ne inizia un altro.
E siccome dovevano farci un bel regalino e raccontarci al barzelletta di fine anno, ci han propinato il teatrino dell'impiccagione di Saddham Hussein, come se di stupidaggini non ce ne fossero già abbastanza in giro.
Quanti di voi si sono accorti che quello non è Saddham ma un sosia?
Quanti di voi hanno capito che questa è tutta una messa in scena?
Quanti di voi han capito che quelli sono attori pagati per fare il teatrino e che è tutta una grande bufala mediatica?
Quanti di voi han capito, che quel cappio non ha mai ucciso Saddham e che non è morto nessuno?
Fateci caso.
Confrontate la faccia del Saddham che ci spiattellano in tivù in questi giorni con le vecchie imamgini del rais.
La fronte di Saddham è molto più bassa di quella dell'uomo che fingono di impiccare, l'attaccatura dei capelli è diversa e i denti del rais sono bianchi e drittissimi, invece quelli del sosia sono storti, marroni e tutti marci.
Come si fa a credere a queste barzellette?
Dovevano far vedere che la guerra in Iraq è cosa buona e giusta, dovevano farci credere che la democrazia agisce bene e che i cattivi vengono eliminati per il bene dell'umanità.
Ma non è morto nessuno.
Saddham è nascosto da qualche parte in Sudamerica , protetto dalla Cia , che gioca a scala quaranta con Bin Laden, anch'egli protetto dalla CIA e amico della famiglia Bush.
Fu proprio la CIA a mettere Saddham alle redini dell'Iraq e a finanziarlo contro Khomeini.
La CIA ne sa una più del diavolo.
Devono farci vedere che l'America è giusta, che sconfigge il male, che esporta democrazia, diritti e libertà in tutto il mondo e lo fa a suon di bombe, morti e stupri.
Si sono inventati la storia delle armi chimiche, quando poi armi non ce ne erano e se anche ci fossero state, mi risulta che sia proprio l'america a produrle e a venderele al mondo intero, ma se lo fa lei, va bene, se lo fanno gli altri no.
Se i morti li fa un Saddham qualsiasi in nome della dittatura, non va bene, se invece li fa l'impero americano nel nome della democrazia, quelli van sempre bene, son sempre giustificati.
Se Saddham miete morti, va ucciso, per insegnargli che uccidere è sbagliato, se i morti li miete l'america, quelli vanno bene, l'america non la punisce nessuno.

Mi piacerebbe sapere con quale coraggio l'America fa la morale agli altri quando è l'unico paese al mondo che ha sganciato la bomba atomica, con le conseguenze devastanti che ne sono derivate, che finanzia scuole di guerra e di tortura, dove sforna mostri e che tutt'ora pratica la pena di morte, dove uccide per insegnare che uccidere è sbagliato, e a farne le spese, son sempre i negri, i pellerossa, i poveracci , i disadattati e i malati psichiatrici.
I ricchi, non li ammazza nessuno.

Se Saddham meritava la morte ( cosa che io non credo), la merita anche Bush, per tutti i crimini che commette contro l'umanità.
Perchè nessuno impicca Bush?
E' lui quello da ammazzare, mica Saddham.
Bush è il criminale numero uno.

Ma tutto questo..succede solo da Mc Donald's."

di Lola Zorza del Canna-Power Team

http://www.fottilitalia.com/
il sito anti-italiano per eccellenza

PODCAST: http://www.fottilitalia.com/ABpodcasting.rss

Marsha ha detto...

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