venerdì 5 gennaio 2007

Ma a cosa serve l'ONU?

Dopo molti mesi di sforzi l'amministrazione Bush è infine riuscita a trovare, in sede di Consiglio di Sicurezza ONU, l'unanimità necessaria per imporre all'Iran delle sanzioni "leggere" per l'annosa questione nucleare. Senza entrare nel merito delle sanzioni stabilite, occorre però notare che queste, paradossalmente, sono state imposte ad un Paese che non ha violato il trattato di non proliferazione nucleare. Infatti anche l'AIEA (l'organo ONU che è incaricato della verifica dell'applicazione di tale trattato) non ha mai ritenuto Teheran in aperta contravvenzione con i suoi obblighi e non ha mai trovato intralci nell'eseguire le verifiche nei siti giudicati a rischio. Questa decisione avrà, come conseguenza immediata, un ulteriore scadimento della credibilità di questo organismo, che va trasformandosi sempre di più, da massima entità mondiale per la risoluzione dei problemi internazionali (come dovrebbe essere), alla funzione di maggiordomo per la legittimazione della politica internazionale degli USA. L'impressione che se ne ricava è, infatti, che i trattati internazionali valgano o non valgano a secondo dell' opinione dell'amministrazione americana verso i Paesi interessati. Ma non solo Usa, il Consiglio di Sicurezza e composto da cinque membri permanenti (USA, Gran Bretagna, Francia, Russia e Cina) solo Francia Russia e Cina, potevano essere considerati parzialmente indipendenti dalle pressioni USA. Purtroppo la situazione interna e gli interessi di queste tre nazioni, inficiano in maniera più eclatante ogni loro decisione. La Francia è attualmente attanagliata da una fase di declino politico, con il governo Chirac protagonista di un interminabile tramonto, costellato da errori interni, prima il rifiuto popolare di approvare la Costituzione europea, poi la rivolta delle banlieues urbane, infine lo scandalo "Cleastream", che vede implicati lo stesso Chirac ed il premier de Villepin. La politica estera francese, a conseguenza di questa crisi interna, sta rapidamente dirottando il suo atteggiamento sempre più come ogni altro bravo stato satellite europeo. La Cina, pur assetata di energia ed interessata al petrolio, teme per un eventuale blocco dell'export verso gli USA, non meno importante, deve "ringraziare" gli USA per la recente non opposizione al suo ingresso nel WTO. E poi la Cina, pur essendo un colosso economico, non ha ancora la mentalità del "global player"; oggi le basta essere centrale nell'Asia. Quello che meraviglia più di tutto è però l'assenso dato a queste dissennate sanzioni dalla Russia di Putin; la Russia non ha infatti oggi gli stessi problemi, valutari e commerciali, che ha la Cina con gli USA. Putin sa benissimo che il vero motivo delle sanzioni imposte dagli USA non è il timore di un armamento nucleare, bensì la volontà di destabilizzare l'Iran per poter poi insediarvi un governo "indigeno" da Protettorato, con relative basi militari per completare l'accerchiamento della Russia; è conscio, infine, del rischio che i popoli islamici inizino a considerare la Russia come un nemico. Ciò malgrado egli ha finito con lo schierarsi, anche se su una mozione “illegale”, con gli americani per l'imposizione di sanzioni prive di ogni seria motivazione giuridica. Gli è mancato il coraggio di schierarsi apertamente con la repubblica islamica. L'impressione che ne ricaviamo è quella di una Russia impacciata e timorosa, forte solo nei meandri degli affari sporchi dei suoi oligarchi attuali, che da bravi ex agenti KGB, tirano i fili dei burattini ai loro comandi. Per ora gli americani continueranno ad avere sempre l'ultima parola nelle crisi internazionali. MA A COSA SERVE L’ONU?

3 commenti:

Anonimo ha detto...

grande usa, l'impero deve colonizzare qualsiasi istituzione!!!.

Giuseppe P.

Anonimo ha detto...

altro che governo democratico mondiale!
siamo ancora lontani persino dalla pace augustea dell'impero romano

Anonimo ha detto...

Messaggio n°135 del 08/01/2007

ROMA CAPUT "DE" MUNDI

Sono iniziati i controlli negli ospedali da parte dei Nas dopo la scoperta nella "capitale" di numerosi casi di estrema inadempienza delle norme igienico sanitarie in nosocomi.
Lo scopo di questi controlli è solamente dimostrare che il resto della penisola, in particolare il Nord ed in particolare Milano "sono peggio di Roma". Vedrete che scoveranno molti ospedali in Lombardia "peggio dell'Umberto I", come certificheranno i mass-media.
Non cambierà nulla, da nessuna parte, in seguito a questi controlli.
Solamente La repubblica ed Il Corriere della Sera potranno gioiosamente scrivere che "la Lombardia è peggio del Lazio" e "Roma è meglio di Milano".
Secondo il clichè romano-comunista per il quale "siamo tutti uguali" ma la capitale è meglio di tutti. Come le giornaliste mediterranee dei "tiggi" dalla carnagione sempre più chiara ed il naso sempre più migliorato; Michael Jackson alla ciociara.
Secondo il "patto della crostata" per cui la criminalità esiste solo in Lombardia e Veneto, a Sud la corruzione politica solo in Sicilia, unica regione meridionale del centrodestra. Secondo lo stile per cui in Emilia-Romagna e Toscana la sanità è perfetta, la criminalità e l'inquinamento non esistono. Perché nessuno sa che a Parma su un cavalcavia della A1, (quello verso S. Polo di Torrile) è stato rilevato il livello di PM10 più alto d'italia, a Modena le uniche due centraline per lo smog situate in centro, poiché oltrepassavano costantemente il livello di guardia, sono state SPOSTATE in periferia. Reggio Emilia è in totale balia di bande di criminali immigrati armati di Kalashnikov. Sono solo esempi.
Ma l'Unità, in base ai falsissimi dati di Legambiente e Caritas, può orgogliosamente vergare del "malgoverno" lombardo in materia di PM10 e gestione dei campi nomadi. E che Roma è certamente meglio di Milano.

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