martedì 23 gennaio 2007

"S-caramella per uno conosciuto"

Silvio Sircana, il portavoce del Presidente del Consiglio Prodi, oggi ha rilasciato la seguente dichiarazione: ”La stampa e la Magistratura italiana hanno gia’ chiarito a sufficienza questa ignobile vicenda, dimostrando ampiamente la portata della montatura perpetrata ai danni del presidente del Consiglio”. A chi si riferisce?.Si riferisce ad alcuni giornali, pochi tra l’altro, che oggi hanno rilanciato la notizia di un servizio della BBC in cui Litvinenko fa alcune dichiarazioni su Prodi?. Tali dichiarazioni erano state riportate recentemente da Scaramella, ora la BBC ha mandato in onda l’”originale”.
Ricapitolando la Spy Story:

1. Nel parlamento europeo, nella primavera dell’anno scorso, un deputato inglese riporta l'accusa del colonnello russo Trofimov (poi assassinato) contro Prodi, riferita da Litvinenko. Molti media italiani non riportano la notizia che il candidato premier sarebbe stato amico di un regime nemico.
2. Scaramella, preoccupato per una informativa su progetti di attentato ai suoi danni, va a Londra per parlarne col dissidente esule Litvinenko, che viene avvelenato.
3. Intervistato Guzzanti da “L’Opinione”, rimane scandalizzato dal fatto che la stampa non dica perché Scaramella e Litvinenko si conoscevano. Il black out dura circa tre settimane, fino alla morte di Litvinenko e coinvolge quasi tutti i media, di diverso colore e proprietà.
4. Dopo la morte di Litvinenko inizia una campagna stampa contro Scaramella e Guzzanti. Guzzanti risolleva alcuni veli, anche in merito alla incredibile seduta spiritica che rivelò il nascondiglio di Aldo Moro, oppure che rivelò ai brigatisti il fatto che un loro covo era stato scoperto. Esce un articolo di Stefania Craxi sugli affari di Prodi e De Benedetti nell'Unione Sovietica. Il centrodestra è spaccato in due, tra timorosi e diffidenti nei confronti di Guzzanti.
5. Nelle stesse settimane i vertici dei Servizi segreti italiani sono decapitati e l’organigramma ridisegnato dal governo.
6. Scaramella rientra in Italia e viene arrestato per motivi non eclatanti. In un paese nel quale dopo 15 giorni vengono rilasciati assassini e rapinatori, lui langue in carcere da settimane. Strano no?
7. Le "interviste" anti Scaramella di Repubblica risultano non registrate, con date imprecisate, e sono smentite con toni accesi da Gordievsky, uno degli intervistati, che descrive il quotidiano come il "più sporco del mondo".
8. Altre ipotesi alternative (del consulente FBI Paul Williams), delineano la tesi che Litvinenko stava importando materiale radioattivo per conto di terroristi jihadisti ceceni, e si è contaminato da solo.
9. Il TG2 di lunedi 22 gennaio, ore 23:30 mostra un video nel quale Litvinenko ribadisce la sua versione dei fatti, davanti a Scaramella, e aggiunge di temere per la sua vita. In sintesi, sul presidente del Consiglio pende una dichiarazione di implicazioni col regime sovietico, rilasciata da un ex agente russo poi morto per avvelenamento da polonio. Il filmato è stato diffuso in tutto il mondo dalla trasmissione Panorama di BBC News.
Scaramella, artefice di questa dichiarazione (qualsiasi cosa essa dica o dimostri), rimane in galera.
10. Fino a notte fonda, Corriere della Sera e La Repubblica non riportano la notizia, nemmeno in piccolo, nemmeno per dichiarare risibile il servizio della BBC e la dichiarazione di Litvinenko. Identico tradimento della missione informativa da parte di altri notiziari Rai, Ansa e AdnKronos. Il giorno dopo Il Corriere riporta la notizia con una decina di righe a pagina 24, denigrando l’attendibilità del video. La mattina del 23 gennaio, Sircana, portavoce del premier (che si trova in Russia e Turchia) dichiara la sua sorpresa perché importanti organi di stampa (BBC) danno credito a rimestatori squalificati come Scaramella. La breve dichiarazione, rilasciata con un volto insolitamente teso, non sposta i termini della questione. In uno stato di diritto, Scaramella deve essere considerato un rimestatore solo in seguito a un giudizio della magistratura. Si tratta pertanto di un argomento debole. Inoltre la questione principale rimane irrisolta: perché i media non dicono nemmeno che si tratta di un video falsificante? Esiste ancora l’informazione libera e indipendente?
Pagina nerissima per la stampa italiana: nemmeno sotto il fascismo e le dittature comuniste e Berlusconiane si arrivò a un simile livello di sottomissione volontaria al potere...Se questo fosse un giallo propenderei per cercare il colpevole non tra Prodi, Guzzanti, Berlusconi o Scaramella, ma tra i maggiordomi, i lacché, i rimestatori della stampa, gli “Strozzini della Notizia”.


PS: Un grazie di cuore a tutti i 10.000!!!.

4 commenti:

giorgio soldani ha detto...

Cronistoria attendibile.
Complimenti.

Mariagrazia ha detto...

Tutta una montatura.
guardatevi meno tg4

Libero Italiano ha detto...

Grazie per la cronistoria chiara e precisa.

La verità è sempre figlia di due campane, quando una la si mette a tacere s'imbavaglia la democrazia.

Claudio ha detto...

Scusa, potresti citare la fonte che parla delle smentite di Gordievsky? sarebbe più corretto...
in ogni caso "Repubblica" aveva già parlato delle dichiarazioni di Litivinenko che incastravano Prodi ma, una volta raccolti i dati, queste accuse risultavano palesemente infondate, anche secondo il parere degli altri esuli russi...