venerdì 9 febbraio 2007

Google censura l'informazione "politicamente Scorretta"

Come ci rivela Raw Story, anche Google ha finalmente lanciato delle bombe di collegamento che, nel gergo di internet, altro non rappresentano che dei tentativi di influenzare la posizione di una data pagina nei risultati restituiti dallo stesso motore di ricerca. Inserendo il termine “miserabile fallimento”, il sistema di ricerca ha rimandato in modo tanto preciso quanto imbarazzante per la corporation a George Bush. Invece inserendo Vladimir Putin, il sistema ha rimandato a “nemico del popolo”, una descrizione questa che non si discosta poi così tanto dalla verità. Raw Story fa notare che, “sebbene Google fosse da anni al corrente delle bombe di collegamento, ha inizialmente manifestato una certa riluttanza nel disinnescarle singolarmente per non venir meno all’obiettività del proprio sistema di ricerca”. Tuttavia, come ben sappiamo, nell’era Bush tale obiettività non è più accettabile, anzi può rivelarsi addirittura mortale per una corporation basata sul profitto. Ma una cosa sono le bombe di Google, tutt’ altra cosa eliminare dei siti web per il loro contenuto politico. Per esempio, prendiamo il caso di Google che decide di eliminare dalla propria pagina d’ informazione il sito italiano Uruknet come fonte d’ informazione. Secondo l’illustre organizzazione di rete Alexa, Uruknet è molto apprezzata come fonte d’ informazione irachena. “Uruknet è ed è stata la più coerente, credibile e potente fonte di notizie e informazione in Iraq nel corso degli ultimi quattro anni. Possiede incomparabili linee di comunicazione provenienti direttamente dal cuore dell’Iraq che sfidano apertamente le menzogne dell’Impero Corporativo Globale". Quando gli imperialisti non possono corrompere o intimorire siti come Uruknet, possono sempre contare sulle loro corporazioni miliardarie come Google per raggiungere i propri scopi”, spiega Les Blough di AxisofLogic. Ma allora è ovvio che qui non si tratta di fornire entrambi i punti di vista di una data notizia di cronaca, bensì di fornire solo quello ritenuto politicamente corretto, il che vuol dire il punto di vista neoconservatore. In sintesi Google non si differenzia molto dal New York Times o dal quotidiano preferito dalla Cia, il Washington Post. Secondo Robert Steel, un ex ufficiale dell’intelligence e il secondo più importante civilista dell’Intelligence del corpo dei Marine dal 1988 al 1992, “Google riceve finanziamenti e ordini dal mio vecchio collega Dr. Rick Steinheiser del Dipartimento di Ricerca e Sviluppo della CIA”. Secondo il sito Google Watch, è pur vero che Google assume vecchie spie, come Matt Cutts, un ex dipendente della NSA dotato di un’autorizzazione speciale top secret.
In futuro dovremmo aspettarci che Google venga ripulito per bene e fornisca solo notizie politicamente accettabili per coloro che ci governano, i quali non possono avere tra i piedi ricercatori di verità come quelli di Uruknet che gettano acqua fredda sul loro progetto di dominare il mondo.

6 commenti:

roob ha detto...

Mi dispiace di questa notizia, visto che vedevo Google come uno dei pochi colossi economici che si batteva per l'utenza...che l'informazione è manipolata anche nelle nostre demoplutcrazie penso sia ormai assodato! e sappiamo anche il perchè, presumo; il web comunque fornisce importanti strumenti, fin quando rimarrà "libero".
Il problema sta nel trovare come le classi sfruttate possano progredire e far progredire la società: al momento sto leggendo qualcosa a riguardo...un testo moooolto anarchico

Ciao staff

Anonimo ha detto...

Credo che il WEB rimarrà per sempre libero. In un modo o in un altro.

Mauro

Anonimo ha detto...

Libero?

In quale modo?

Il controllo e possibile, la Cina insegna.

Roland

Mauro ha detto...

Ciao Staff

La rete e la censura non vanno d'accordo. In rete c'è di tutto e di più. Se dovessero censurare le cose "brutte" dovrebbero cominciare dalle loro schifezze politiche e non da chi dice la verità. Francamente non penso che lo faranno mai! La Cina oggi è quello che domani non sarà. I cinesi sono tanti è vero ma non sono coglioni. Cadono i muri, i politici moriranno prima o poi e quindi il mondo cambierà. Addio censura.

Anonimo ha detto...

Putroppo anche in Cina Google e governo si sono accordati per 'sviare', se non tacere completamente, alcune ricerche fatte con google.com
Quel che cerchiamo in Cina ci da risultati diversi rispetto a quelli che troviamo qui.. è inquietante ma è così, bisognerebbe trovare il modo per limitare queste operazioni prima che limitino la nostra libertà, perchè accade sempre silenziosamente, senza che te ne accorgi. Tendiamo bene le orecchie!
Lorenzo by zerosilenzio.splinder.com

Gallo ha detto...

Ciao mi chiamo Mauro ed apprezzo molto il tuo blog.Non mi ricordo come mai ho linkato sul tuo blog ma piace.
Comunque io confido molto sulla liberta ' politica di internet e quindi di google e spero che non si verifichi cio' che hai scritto su di esso.Sarebbe una disfatta se iniziano a censurare anche la rete per fini politici o propagantistici.
Ci si puo' fidare solo dei nostri blog!.........Si spera!
Ciao