sabato 17 febbraio 2007

La vera storia: perchè la marijuana fu proibita

Prendiamo spunto dal suggerimento fatto da Roob, riguardo la petizione indetta per rendere legale la coltivazione di canapa indiana. Vi invitiamo a visionare il video di Beppe Grillo, che sicuramente vi strapperà un sorriso e vi chiarirà le idee, ma in particolar modo vi consigliamo di leggere quanto segue per arricchire e complentare l'informazione ......ricordandovi che se la "canapa" è l'unica pianta che l'umanità a messo "fuori legge", è sciocco fermarsi alla visione dataci dai media tradizionali. BUONA LETTURA!.
La marijuana (spagnolo), o cannabis (latino) o hemp (inglese) è una pianta che si potrebbe definire miracolosa, ed ha una storia lunga almeno quanto quella dell'umanità. Unica pianta che si può coltivare a qualunque latitudine, dall'Equatore alla Scandinavia, ha molteplici proprietà curative, cresce veloce, costa pochissimo da mantenere, offre un olio di ottima qualità (molto digeribile), ed ha fornito, dalle più antiche civiltà fino agli inizi del secolo scorso, circa l'80% di ogni tipo di carta, di fibra tessile, e di combustibile di cui l'umanità abbia mai fatto uso. E poi, cosa è successo?. E' successo che in quel periodo è avvenuto il clamoroso sorpasso dell’industria ai danni dell'agricultura, e di questo sorpasso la cannabis è stata chiaramente la vittima numero uno. I nascenti gruppi industriali americani puntavano soprattutto allo sfruttamento del petrolio per l’energia (Standard Oil - Rockefeller), delle risorse boschive per la carta (editore Hearst), e delle fibre artificiali per l’abbigliamento (Dupont) – tutti settori nei quali avevano investito grandi quantità di denaro. Ma avevano di fronte, ciascuno sul proprio terreno, questo avversario potentissimo, e si unirono così per formare un'alleanza sufficientemente forte per batterlo.
L'unica soluzione per poter tagliare di netto le gambe ad un colosso di quelle dimensioni risultò la messa al bando totale. L’illegalità. Partì quindi un'operazione mediatica di demonizzazione, rapida, estesa ed efficace ("droga del diavolo", "erba maledetta" ecc. ), grazie agli stessi giornali di Hearst (è il famoso personaggio di Citizen Kane/Quarto Potere, di O. Wells), il quale ne aveva uno praticamente in ogni grande città. Sensibile al denaro, e sempre alla ricerca di temi di facile presa popolare, Hollywood si accodò volentieri alla manovra, contribuendo in maniera determinante a porre il sigillo alla bara della cannabis (a sin. la locandina del fim "Marihuana: assassina di giovinezza, Un tiro, una festa, una tragedia"). La condanna morale viaggiava rapida e incontrastata da costa a costa (non c’era la controinformazione!), e di lì a far varare una legge che mettesse la cannabis fuori legge fu un gioco da ragazzi. Anche perchè pare che i tre quarti dei senatori che approvarono il famoso "Marijuana Tax Act" del 1937, tutt'ora in vigore, non sapevano che marijuana e cannabis fossero la stessa cosa: sarebbe stato il genio di Hearst ad introdurre il nomignolo, mescolando le carte per l'occasione.
"Quanti omicidi, suicidi, furti, aggressioni criminali, rapine, scassi e gesti di follia maniacale provochi ogni anno, lo si può solo indovinare. Nessuno sa, nel mettere ad altri fra le labbra una sigaretta di marijuana, se ne faranno un allegro visitatore di paradisi musicali, un folle delirante, un tranquillo pensatore, o un assassino..."
(HARRY J ANSLINGER . Commissioner of the US Bureau of Narcotics 1930-1962)

Fatto sta che a partire da quel momento Dupont inondava il mercato con le sue fibre sintetiche (nylon, teflon, lycra, kevlar, sono tutti marchi originali Dupont), il mercato dell'automobile si indirizzava definitivamente all'uso del motore a benzina (il primo motore costruito da Diesel funzionava con carburante vegetale), e Hearst iniziava la devastazione sistematica delle foreste del Sudamerica, dal cui legno trasse in poco tempo la carta sufficiente per mettere in ginocchio quel poco che era rimasto della concorrenza. Al coro di benefattori si univa in seguito il consorzio tabaccai, che generosamente si offriva di porre rimedio all'improvviso “vuoto di mercato” con un prodotto cento volte più dannoso della cannabis stessa. E le "multinazionali" di oggi, che influenzano fortemente tutti i maggiori governi occidentali, non sono che le discendenti dirette di quella storica alleanza, nata negli anni '30, fra le grandi famiglie industriali. (Nel caso qualcuno si domandasse perchè mai la cannabis non viene legalizzata nemmeno per uso medico, nonostante gli innegabili riscontri positivi in quel senso). Come prodotto tessile, la cannabis è circa quattro volte più morbida del cotone, quattro volte più calda, ne ha tre volte la resistenza allo strappo, dura infinitamente di più, ha proprietà ignifughe, e non necessita di alcun pesticida per la coltivazione. Come carburante, a parità di rendimento, costa circa un quinto, e come supporto per la stampa circa un decimo. Per merito di questi sciacalli, abbiamo fatto l'affare del secolo. Speriamo di essere stati chiari ed esaurienti!!.

6 commenti:

roob ha detto...

Quasi quasi vi denuncio per plagio, post con medesimo video scritto a dicembre e da ieri è attiva una petizione sulla canapa...Staff che fai copi? dai che scherzo ;-)

roob ha detto...

ah dimenticavo di ringraziarvi per pubblicizzare la petizione

Mauro ha detto...

Ciao Staff

La canapa la conoscono tutti perchè un suo utilizzo è il fumo tanto proibito quanto diffuso nel mondo. Pochi sanno che è stata tolta di mezzo dai petrolieri e pochi sanno che le bottiglie di plastica per l'acqua vengono arrivano prodotte da derivati del petrolio. Facile dire ritorgnamo alla canapa...sarebbe giustissimo ma sarebbe uno stravolgimento mondiale. Scrissi anch'io un post sulla canapa. L'importante è diffondere queste notizie. Ciao.

Anonimo ha detto...

MAURO,CHI SE NE FREGA DELLO STRAVOLGIMENTO!!!!!E POI C'è LA MENIAMO CON I PM10!!!!!QUESTA E' UNA PIANTA BENEDETTA,SE PENSO A TUTTE LE FORESTE CHE SI POSSONO SALVARE E ALL'INQUINAMENTO CHE POTREBBE SPARIRE NON VI E' PREZZO.....

Anonimo ha detto...

Condivido pienamente il suo punto di vista. Ottima idea, sono d'accordo con lei.
Assolutamente d'accordo con lei. In questo nulla in vi e credo che questa sia una buona idea. Pienamente d'accordo con lei.

vuriakan ha detto...

I’ve been into blogging for quite some time and this is definitely a great post.Cheers!

generic paxil