domenica 4 febbraio 2007

Perchè la TAV si farà

Ciò che leggerete di seguito riguarda l' ex ministro Pietro Lunardi, che a novembre 2006, è stato condannato dalla Corte dei Conti a restituire 2 milioni e 750mila euro per aver «liquidato» i membri del Consiglio di Amministrazione dell’Anas. Molto prima , vi fù una denuncia che vi invitiamo a leggere, "Legislatura 14 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-05191". Vi farà capire il perchè la TAV in Val di Susa si farà, e i conflitti di interesse che l'ex ministro Lunardi ha sempre avuto.
Mostra rif. normativi Atto n. 4-05191Pubblicato il 18 settembre 2003 Seduta n. 458DONATI, DE PETRIS, BOCO, CARELLA, CORTIANA, MARTONE, RIPAMONTI, TURRONI, ZANCAN. - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'economia e delle finanze.
Premesso che: la società Rocksoil è una delle principali società italiane di geoingegneria per la progettazione in particolare di gallerie, di cui risultava proprietario sostanziale, quale maggiore azionista, Pietro Lunardi; il ministro Pietro Lunardi, già azionista di maggioranza della società Rocksoil, ha ceduto le proprie azioni a suoi stretti familiari nel momento in cui ha acquisito responsabilità di governo come Ministro, come egli stesso ha dichiarato alla stampa ed in sede parlamentare; secondo alcune dichiarazioni del ministro Lunardi la società Rocksoil starebbe portando avanti in Italia le sole commesse già acquisite prima dell’incarico governativo dell’ing. Lunardi (tra le altre: la metropolitana di Napoli, quella di Roma e alcune opere autostradali e ferroviarie). Per non trovarsi nella discutibile condizione di sovrapposizione del proprio ruolo istituzionale di Ministro e di quello tecnico dell’ingegnere progettista; invece, nonostante le dichiarazioni del Ministro, la società Rocksoil nel 2002 è stata incaricata della progettazione del tunnel della linea ferroviaria ad alta velocità Torino – Lione, come si evince dal bilancio societario del 2002 (si veda «Milano – Finanza», pagina 3, del 21 agosto 2003); si arriva alla Rocksoil attraverso una cascata di subincarichi e consulenze: la committente originaria è la società francese LTF, che è pariteticamente controllata dalla francese RFF e dall’italiana RFI, le omologhe società che gestiscono le reti ferroviarie in Francia ed in Italia. La LTF ha incaricato la società francese Effage, la quale ha incaricato la Rocksoil;
la società RFI (Rete Ferrovia Italia),
che cogestisce l’erogazione dei finanziamenti, è una società controllata da FS SpA, ovvero direttamente dal Governo italiano; il Ministro ha pubblicamente confermato tale incarico, anche se nel sito internet della Rocksoil Spa (
http://www.rocksoil.com/) non sono desumibili ulteriori informazioni di alcun tipo, in quanto stranamente non risulta aggiornato sui nuovi incarichi; tale tunnel investe per una parte il territorio italiano e quindi le competenze governative del ministro Lunardi;
per la realizzazione dell’alta velocità ferroviaria Torino-Lione è previsto un impegno di spesa stimato in circa 7,5 miliardi di euro, considerato inoltre che: la linea ferroviaria Torino-Lione è un progetto ritenuto strategico dal Governo e dal ministro Lunardi, ed è incluso nella lista delle opere strategiche della legge obiettivo, così come previsto dalla delibera del CIPE n. 121 del 21 dicembre 2001 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 68 del 21 marzo 2002); attualmente il progetto dell’alta velocità ferroviaria della tratta Torino-Lione per la parte italiana è oggetto di procedura di valutazione ambientale, e successivamente dovrà essere sottoposto al CIPE (Comitato interministeriale per la programmazione economica), di cui fa parte il ministro Lunardi, per l’approvazione del progetto preliminare; il ministro Lunardi è coinvolto politicamente nella discussione con il governo francese, che non ritiene più prioritaria la linea ferroviaria Torino – Lione sia per problemi relativi alla limitatezza di risorse pubbliche nel bilancio dello Stato sia per priorità trasportistiche; l’alta velocità ferroviaria Torino-Lione, già prevista tra i progetti della rete transeuropea di trasporto del 1996 e ribadita anche nel recente documento Van Miert del 2003, dovrà essere valutata anche dal ministro Lunardi in veste di Presidente del Consiglio dei ministri dei trasporti europeo (in concomitanza con il semestre di Presidenza europea), ovvero il Ministro sarà chiamato a valutare la valenza politica di un progetto tecnico in cui compartecipa la società Rocksoil, si chiede di sapere: se si intenda superare il manifesto conflitto di interessi sopra descritto attraverso una interdizione delle competenze del ministro Pietro Lunardi rispetto all’intero iter di progettazione, approvazione e finanziamento del progetto della tratta dell’alta velocità ferroviaria Torino-Lione;
se, in via subordinata, si intenda svolgere nei confronti del ministro delle infrastrutture e trasporti Pietro Lunardi un’azione affinché dia seguito ai proponimenti dagli egli stesso dichiarati circa la necessaria separazione tra le proprie competenze e le attività italiane della società Rocksoil, attraverso la rinuncia all’incarico descritto.

Questo è lo schifo da cui vorremmo creare una nuova società!!!!.

1 commento:

Giuseppe ha detto...

Da tale scritto si deduce una complicità da parte del governo attuale.