mercoledì 7 febbraio 2007

Telecom, e il teste chiave Marco Bernardini

Marco Bernardini è il testimone chiave dell'inchiesta sui dossier illegali raccolti dalla Security Pirelli/Telecom. Dal 5 agosto dello scorso anno a oggi, è stato interrogato quattordici volte dai pubblici ministeri di Milano. Quarantanove anni, romano, per dodici anni - racconta - ha lavorato nel Sisde come collaboratore "a contratto" prima di esserne espulso e di avviare un'agenzia privata di investigazioni, filiale italiana della Global security dell'ex agente Cia Spinelli. Per i giudici milanesi le sue dichiarazioni "sono risultate puntualmente riscontrate da dati oggettivi e documentali".

Intervista (Fonte Repubblica)
Signor Bernardini, quando ha conosciuto Giuliano Tavaroli, l'ex capo della security Telecom?.

"A Barcellona, nell'autunno del 2000, durante una convention della Pirelli al Hotel rey Juan Carlos. Ero incaricato della sicurezza "esterna" di Marco Tronchetti Provera. In quell'occasione, il capo della sicurezza personale del dottore, Tiziano Casali, mi presentò Giuliano. A gennaio del 2001, il legame professionale si fece più stretto e l'attività più intensa. Giuliano organizza una propria squadra antiterrorismo, dopo che allo stabilimento della Bicocca erano stati fatti trovare dei volantini di minaccia delle Brigate rosse a dirigenti della Pirelli. Io entro a far parte di quel gruppo, e da allora comincio a ricevere altri incarichi con un'attività a 360 gradi delle problematiche Telecom".

Ci può fare qualche esempio delle sue attività e delle "problematiche"?.

"A quel tempo, lavoravo soprattutto all'estero. Balcani, Est Europa e Nord Africa. Dovevo valutare, per Pirelli, i rischi delle turbolenze politiche, o di possibili aggressioni criminali. All'epoca, rendevo conto a Gianpaolo Spinelli che da Washington fatturava il lavoro o alla Polis d'Istinto di Emanuele Cipriani o direttamente a Pirelli . E' in questo primo arco di tempo, primi mesi del 2001, che mi occupai di Telekom Serbjia".

Ma Pirelli non aveva ancora conquistato Telecom Italia, che interessa aveva a sapere di Telekom Serbija?.

"Non lo so. Evidentemente avevano già deciso l'acquisizione perché mi chiesero di capire come erano girati i soldi nell'acquisto dell'azienda di Belgrado".

4 commenti:

roland ha detto...

E' uno schifo, noi viaggiamo a 56Kbs, a prezzi esorbitanti.

Hanno frenato lo sviluppo dell'Italia.

Salve staff

Mauro ha detto...

Anche nel SISDE non se la passano bene...

Ci sono dei personaggi in giro che mi lasciano BASITO.

Anonimo ha detto...

good start

Anonimo ha detto...

La ringrazio per Blog intiresny