lunedì 12 marzo 2007

La libertà, la regola e il terrore

Jean Baudrillard è scomparso lo scorso 6 marzo. Ne "Le strategie fatali" (Feltrinelli '84) ci avvertì che la produzione delle cose, di tutte le cose, è soggetta ad un triplice passaggio consequenziale: la libertà, la regola e il terrore. Prendiamo l'automobile. I guidatori dei primi esemplari solcavano liberi (per l'appunto) gli spazi salutando, sciarpa al vento, i pedoni che si fermavano a guardarli incuriositi. Con i primi incidenti furono stabilite le regole; semafori, cartelli, passaggi pedonali ecc. Poi, mano a mano che la produzione s'è intensificata, ha instaurato l'epoca del terrore, nella quale le macchine ci sottraggono lo spazio, il tempo (fermi in coda per ore nel traffico) e addirittura l'aria che respiriamo avvelenata dai loro scarichi.
E la cosa s'adatta maledettamente bene a tanti altri aspetti, materiali e immateriali, della nostra "terrorizzata" condizione.

Di Antonio Ruggieri

6 commenti:

Roland ha detto...

Ciao staff,

ho letto il libro circa tre anni fa, e trovai che le sue parole fossero lo specchio della nostra società.

Come sempre in contro tendenza.

Bravi

Anonimo ha detto...

Parole al vento, solo parole al vento.

E voi non siete da meno.

Cristian

Martino ha detto...

Caro cristian, se le parole ed i pensieri fossero tutti come quelli letti.....hai voglia a ragionare come te.

Anonimo ha detto...

X martino

Vorresti cambiare il mio modo di ragionare?

Difficile.

Parole e niente fatti.

Questa è la verità.

Se vuoi smentiscimi.

cristian

Anonimo ha detto...

entro in difesa di scrive... Cristian... anche le tue sn solo parole allora... che vieni qui a scrivere a fare???
E' piu' fatto scrivere che criticare e non proporre...
Federico

Leone paziente ha detto...

Passare dalle parole ai fatti non è difficile.... I blog servono a stuzzicare l'intelligenza e la curiosità degli altri....Poi tocca a noi agire secondo la nostra natura, e le nostre conoscenze.... In questo non ci sono ricette...