sabato 10 marzo 2007

Ora o "mais" più

La cosa peggiore che Al Gore poteva fare a Bush, che gli scippò la Casa Bianca nel 2000, grazie a trucchi elettorali escogitati dal fratellino Jeb, governatore della Florida, è dire la verità sul futuro energetico del pianeta. E' una “scomoda verità”, che rende ridicoli, nonostante la ferocia delle guerre fin qui scatenate, i piani militari della Casa Bianca, alla disperata ricerca del possesso diretto dei pozzi di petrolio. Al Gore ha detto che biocarburanti rappresentano l'unica soluzione possibile per ridurre le emissioni causate dalle tonnellate di carburanti utilizzate in tutto il mondo per i mezzi di trasporto. Non lo ha mandato a dire attraverso il film, "Una scomoda verità", con il quale ha vinto recentemente due Oscar. Lo ha detto di persona, intervenendo a Bruxelles ai lavori del 'World Biofuels Markets'. Parlando a braccio ad una platea da cui erano rigorosamente esclusi gli organi di stampa, l' ex vicepresidente Usa dell'Amministrazione Clinton ha impressionato con le sue argomentazioni. "Ci ha fatto abbastanza paura" ha detto uno dei presenti all'Ansa “diventa imperativo agire entro i prossimi cinque anni”. Seconda Al Gore, allo stato attuale c'é un 90%, 99% di possibilità che le emissioni di CO2 continuino ad aumentare. “Siamo come un malato a cui un medico diagnostica la possibilità di avere nel 90 %, 99% dei casi, un infarto”, ha detto. Al Gore si è spinto a sostenere che il problema assume una particolare gravità perché, se un tempo le variazioni avvenivano nell'arco di una generazione, ora si producono nel giro di mezza generazione, e questo ridotto spazio temporale non da molte possibilità di intervento. I 1300 partecipanti provenienti da 54 paesi, che partecipano al 'World Biofuels Markets', convocati per sviscerare i più svariati aspetti legati al mondo dei biocarburanti (da una visione del mercato globale, allo sviluppo dell'industria, alle opportunità finanziarie e di investimento, ad aspetti squisitamente tecnici) sembra siano riamasti sotto shock. E' uno stato d'animo assolutamente condivisibile. Le ultime guerre scatenate dai Bush, che col petrolio hanno fatto fortuna, si stanno dimostrando sanguinose, dispendiose, sia in termini umani che finanziari. Fanno male anche alla coscienza, e attentano alla nostra idea di libertà e giustizia, come dimostra l'emozione provocata dalla cattura del reporter Mastrogiacomo, di cui attendiamo con trepidazione notizie tranquillizzanti. Il tutto per una maledetta fonte di energia come il petrolio, capace di provocare un collasso al pianeta, in un arco di tempo inferiore al tempo previsto dai generali per vincere le guerre in Iraq e in Afghanistan o a quella che sta progettando il Pentagono contro l'Iran. Senza contare che ci sono due tecnici italiani dell'Eni, ancora ostaggi di una formazione militare nel Delta del Niger, che rivendica una migliore redistribuzione dei proventi dello sfruttamento del petrolio. Solo ieri Parlamento italiano ha stanziato molti altri milioni di euro per finanziare le missioni militari nell'area geopolitica tra le più ricche di petrolio del pianeta.
Il fatto che proprio un leader statunitense sia venuto a dimostrare che tutto questo è inutile, dannoso e dannatamente molto pericoloso, fa davvero un certo effetto.
Effetto serra, appunto.

2 commenti:

Enrico ha detto...

Grande Gore, 2 oscar e il giro del mondo…..per farlo sapere.
Il boia Bush gira per fregare Chavez

Complimenti per il blog

Ciao staff

Anonimo ha detto...

Quoto in piena. Al Gore si sta dimostrando un grande uomo politico...merita il nobel per quello che sta facendo. Consiglio a tutti di guardare il documentario "Una scomoda verità".

In italia almeno nella mia città
di questo documentario nemmeno l'ombra...dovrebbe essere
reso obbligatoria la sua proiezione.


In italia anche noi abbiamo e abbiamo avuto grandi politici
adreotti, berlusconi, craxi, mastella, ect.

Mandiamoli a casa per sempre.



Complimenti Staff